lunedì 13 ottobre 2008

35 COLAZIONI (Prima settimana)

Tutti sanno che in Portogallo esistono 365 ricette per cucinare il baccalà, una per ogni giorno dell’anno. Ma il vero amigo fiel (amico fedele) dei lusitani è il bolo (dolce) della prima colazione. In ogni bar vendono gli stessi 35 tipi, e nessun’altra pasticceria europea dispone di un assortimento così vasto. Il problema è che non basta puntare l’indice al bancone ed esclamare: “Queria este bolo aqui”, perché ciascuno ha il suo nome. Lo straniero che vuole confondersi agli autoctoni deve memorizzarli, come i verbi irregolari. Durante i primi mesi dell’Erasmus, per venire incontro alle mie difficoltà linguistiche, ne avevo imparati soltanto 7, e un po’ per abitudine, un po’ per pigrizia, ho sempre preso quelli. Ieri pomeriggio però ho completato “l’album”: passeggiando sotto le arcate del Terreiro do Paço (come i lisboneti chiamano Praça do Comercio), ho fotografato i 35 pannelli dell’esposizione “O design da pastelaria semi-industrial portuguesa”, ognuno col nome, la ricetta e l’immagine gigante di un dolce da colazione. E affinché nei vostri futuri soggiorni portoghesi possiate avere risvegli meno monotoni dei miei, ho deciso di postarli: 7 alla volta per 5 settimane. Iniziamo proprio dai miei grandi classici (tra parentesi, se necessario, trovate la traduzione dei nomi).

Domenica(Pasticcino di panna). È il più famoso dolce portoghese, noto anche come pastel de Belém, la zona di Lisbona dove rimane l’antica e prestigiosa pastelaria che cominciò a produrli.

Lunedì(Dolce di riso). Il nome non inganni: non contiene né riso né derivati. È proprio dozzinale, ma dà una sensazione di gioia staccare con delicatezza la carta che lo avvolge.

Martedì(Pane di Dio). Spesso è ricoperto da scaglie di cocco, e i portoghesi lo mangiano col formaggio oppure misto (con formaggio e prosciutto).

Mercoledì(Portoghesizzazione dell’inglese cake). Ultimamente ne sto abusando…

Giovedì
Va forte misto.

Venerdì
(Palla di Berlino). Che dire, una bomba.

Sabato
Chiedete sempre una forchetta (garfo), le sgorgate di cioccolata sono ingestibili.

Appuntamento a domenica prossima!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo blog è per me una finestra sulla città che mi è rimasta nel cuore, sono "reduce" da 6 mesi di Erasmus e sto seriamente pensando di proseguire gli studi lì...Vorrei ringraziarti perchè ogni volta è come riassaporare un pò della mia adorata Lisboa!Saudade...

P.S. Per me, i pasteis de nata rimangono sempre i migliori!

Serena

silvia ha detto...

Queque e Pao de deus (meglio se com queijo)forever!!

Anonimo ha detto...

Dopo la rubrica dei dolci portoghesi, mi permetto di consigliare una sezione musica, cominciando da questo: http://www.youtube.com/watch?v=dbtA8WPMxWo Tom N.

Anonimo ha detto...

LOTTIAMO CONTRO I DOLCI SENZA RICOTTA, CANDITI E PEZZI DI CCIUCCULATA. boicotta la piatta pasticceria portoghese.

berni ha detto...

Sbaaaavo...delizia delle delizie...
mi sta venendo il diabete solo leggendo il blog...Curiaaaaamoci!! (ci mancava solo il signore del rossetto e cioccolato...)Hehehe

Laura ha detto...

io profanavo il pao de deus mangiandolo con la crema por dentro!alla cara pastelaria di rua almirante reis dopo la fermata arroios..aperta 24h su 24!