lunedì 27 luglio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

BLOG (DIS)CONNECTION

Per celebrare il primo anniversario del Cielo Sopra Lisbona (8/2/2008 – 8/2/2009), sabato sera, al ristorante “1° de Maio” di Rua da Atalaia, ho riunito i miei consulenti, tutti incravattati.

In foto, da sinistra verso destra: Antonio Petrolino (Lisbona, consulente video); Francesco Cuzzola (Pisa, consulente fotografico); Sandro Noto (Lisbona, il blogger); Vincenzo Curatola (Londra, consulente web).

A fine marzo lascerò Lisbona, qui si interrompe l’avventura del blog.
Io vi ringrazio di cuore per la compagnia e l’affetto che mi avete dimostrato in molte occasioni.
Sono felice di avervi incontrati, è un po’ come essersi conosciuti tra le strade di questa magnifica città.
Tanta buona fortuna e un abbraccio grande,
Sandro

venerdì 6 febbraio 2009

NON GIOVANI, MA INTRAPRENDENTI

Sono cinque ottantenni ex facchini della Comboios Portugal (1). La pensione non li ha fiaccati, e ancora oggi, per necessità o para matar o tempo, ogni mattina rivestono la vecchia divisa e da “liberi professionisti” scaricano e trasportano valigie alla stazione di Santa Apolónia, vicino Alfama. In portoghese si chiamano carregadores de malas (2); servitevene, ma preparate una buona mancia (gorjeta) e alleggerite il bagaglio.

(1): comboio = treno
(2): mala = valigia

mercoledì 4 febbraio 2009

OLHO DE BOI: LA RIVA SEGRETA DEL TEJO

Come arrivare: traghetto Cais do Sodré-Cacilhas. Al piazzale della stazione girare a destra lungo Rua do Ginjal e percorrere il molo. Cinquecento metri dopo il ristorante Ponto Final comincia la zona di Olho de boi (occhio di bue).

È un tratto di costa occupato dagli stabilimenti industriali della Companhia Portuguesa de Pesca (C.P.P.), abbandonati nel 1984 dopo sessant’anni di attività. Nell’antico Bairro Social, costruito a ridosso delle fabbriche per dare alloggio alle famiglie dei dipendenti, vivono ancora le vedove e gli eredi degli ex operai. Le strutture sono decrepite, ma gli affitti mensili, in base a vecchi accordi sindacali, variano tra i 50 e i 100 euro ad appartamento. Per il drammatico contrasto fra il fatiscente agglomerato di edifici e la bellezza dello scenario fluviale, questa “riva segreta” lascia impressionati.

L'ingresso del Bairro Social

Vista d'insieme (sullo sfondo Lisbona)

L'ex molo industriale

L'edificio principale della C.P.P.

La strada centrale di Olho de boi (sullo sfondo il Cristo Rei)

L'ex cantiere navale

giovedì 29 gennaio 2009

PROPRIO UN'ALTRA STORIA

Se Lisbona fosse stata Washington
Se l’Alentejo fosse stato il Texas
Se il baccalà fosse petrolio
Se Vasco da Gama avesse vinto l’America’s Cup
Se Bob Dylan fosse stato un fadista
Obama avrebbe detto…

mercoledì 28 gennaio 2009

CIMINIERE SURVIVORS

Fra i tetti di São Bento e del Bairro Alto si staccano quattro lunghe ciminiere di mattoni a forma conica. Nascoste dai cornicioni e dal dislivello dei vicoli, non è immediato scorgerle. Strambo, no? Reperti industriali fra edifici del ‘600.

Travessa da Peixeira

Rua de São Marçal

Rua de O Século

Rua das Salgadeiras

“No, no, non erano fornaci, ma panetterie”, mi svela un vecchio passante in Travessa da Peixeira. “Hanno funzionato fino a quarant’anni fa, ma mia nonna raccontava che esistevano già prima del terremoto del 1755. Distrusse la città, ma questi cannoni chi li butta giù?”

lunedì 26 gennaio 2009

MAGARI VI SERVE UNA RIUNIONE DI CONDOMINIO

La vita è fatta di compromessi, oppure di campanelli...

mercoledì 21 gennaio 2009

SULLA PISTA DEI CANTIERI

Eh sì, in questi giorni il meglio di Lisbona lo trovate fra le impalcature.
Rua do Jardim do Regedor, Restauradores.

lunedì 19 gennaio 2009

UN MIRAGGIO DI PEZZA E GOMMA PIUMA

Da Praça de São Paulo mi sembra un ammasso di cartapesta colorata gettato tra i fili dell’ettricità. La bruma, il tanfo di bifanas e mare morto e in più la ressaca della domenica pomeriggio: tutto mi offusca le percezioni. Cos’è quell’amorfo collage di pupazzi sospeso su Rua do Alecrim?
Mi incammino verso il gigante ignoto, ma la vicinanza infittisce il mistero. Poi c’arrivo sotto, e scoppio a ridere.

Un colosso di pezza e gomma piuma aggrappato a un’impalcatura di 30 metri. Chi ce l’ha messo? Che rappresenta? Forse è arrivato da solo strisciando per le vie della città.
Ridono i passanti, e persino i tassisti, che bloccano il traffico per osservare meglio.
Mentre scatto le fotografie incrocio lo sguardo di un ragazzo biondo vestito da muratore, fermo sul marciapiede. Ha il sorriso di chi ne sa un po’ di più.
“Lavora in questo cantiere?” gli chiedo. “Non io, ma il mio vicino di casa, ucraino come me. Sai cos’è? Un lombrico. L’ha commissionato il padrone dell’impresa edile per festeggiare i suoi 57 anni, compiuti due giorni fa. Tu cosa pensavi che fosse?”
Un lombrico, già: i gamberi non scalano i muri.

sabato 17 gennaio 2009

QUELLI CHE GOOGLE (Servizio di risposta fotografica alle chiavi di ricerca)

"lisbona+luoghi+pericolosi"
Vicolo (beco) dei contrabbandieri, Alcântara.

giovedì 15 gennaio 2009

NEL FRATTEMPO, GUARDATE COSA CI SIAMO PERSI

Quaranta audaci lisboneti dell'associazione ImprovLisboa (nata per promuovere azioni contro la routine cittadina) che sabato scorso hanno viaggiato in mutande fra i vagoni della metro.


Ben tornati, buon 2009 a tutti!