martedì 12 febbraio 2008

TI SENTI SPIATO E DIVENTI UN GUARDONE

Quando a Lisbona si parla di quartieri brutti, sporchi e pericolosi, dopo Olivais e Couva de Moura è quasi sempre il turno di Anjos. Conosco persone che lo attraversano di corsa per la paura di essere derubate dal fantasmagorico “branco di Anjos”, altre che sostengono di averci visto bambini negri sprangare i pali della luce, così, in pieno giorno e senza una ragione. È un po’ il corrispondente lisboeta di Spinaceto, se ricordate Caro Diario di Nanni Moretti, e chissà, magari qualche giovane cineasta portoghese ha pure scritto un soggetto intitolato “Fuga da Anjos”.
Tutto mi aspettavo dunque sabato scorso, mentre camminavo in Rua do Timor, nel Bairro das Colónias, in pieno Anjos, meno che d’imbattermi in un simile garage:




La freccia gialla mi invitava a fare il voyeur, niente di male pensavo io, già film come La finestra sul cortile e Blow-up magnificano lo spione. La cosa paradossale è che fino a un secondo prima mi sentivo puntati addosso i mille occhi del “branco di Anjos”, e ora mi trovavo nel ruolo opposto, quello del guardone.
E qui finisce la provocazione dell’artista visivo Julião Sarmento, perché spiando attraverso il buco questo è quello che mi appare:




Niente, un comunissimo garage. Ho saputo poi, parlando con un residente, che per questioni di quiete pubblica la polizia aveva disinstallato qualche giorno prima un grammofono collocato da Sarmento per attrarre voyeurs mediante un miscuglio di suoni elettronici (Policia 2 Blogger 0).

3 commenti:

Antonio ha detto...

Bella bri...e io che pensavo che dietro quel buco ci fosse Zaire...

francesco ha detto...

in effetti finchè ero a lisbona c'ero io lì dietro...però ora essendomi trasferito a roma mi potete vedere dal buco dell'aventino...zà

Anonimo ha detto...

io adoro juliao Sarmento..non per niente c'ho scritto una tesi di laurea.
Rita