lunedì 6 ottobre 2008

FUGA PER LA VITÓRIA

“Cucita sulle magliette non ci basta più!”
Con questo slogan nel 2004 i dirigenti del Benfica ammutolirono gli scettici e acquistarono Vitória, un’aquila reale che nei recenti campionati ha “animato” il logo societario con un numero che incantava i tifosi ad ogni pre-partita: l’atterraggio a spirale sul prato dell’Estádio da Luz.
La meravigliosa favola del “rapace ultrà” si è conclusa però due settimane fa: durante un volo di esercitazione un black-out della corrente ha disorientato Vitória, che si è spersa per i tetti di Lisbona. L’episodio ha generato lo scompiglio: l’addestratore spagnolo Juan Bernabé è stato licenziato poiché in esubero, il WWF ha esposto denuncia alla squadra, e un gruppo di abbonati ha reclamato nuove tessere col profilo di Eusébio sovraimpresso al posto dell’aquila traditrice. La dirigenza ha fatto sapere che la richiesta è inaccettabile perché “ad Eusébio hanno già dedicato un aereo della TAP, una statua all’ingresso dello stadio e una lontra dell’oceanario”.

L'aquila Vitória con il kit del tifoso

4 commenti:

Anonimo ha detto...

e ora che abiti in un altra città delle penisola iberica, e la nostalgia lusa ti coglie alle spalle ultimamente sempre più di frequente, tendi a scordarti alcuni lati "negativi" che avevi notato al Portogallo.
Perciò mi sento di fare una domanda difficile: quali sono le limitazioni, oggi, del vivere a Lisbona? Quali le cose di cui si sente una certa mancanza? Tom

Sandro ha detto...

forse la sensazione peggiore è quella di sentirsi lontani da tutto, in una delle capitali più isolate e sconosciute d'europa (pensa che in tutto il portogallo opera soltanto un giornalista italiano, in genere la copertura la fanno i corrispondenti da madrid). in portogallo mancano senz'altro la frenesia e la complessità di altri paesi, e dopo un po' questo stile di vita semplice e rilassato stanca.

Anonimo ha detto...

era proprio quello che mi ricordavo. grazie.

Anonimo ha detto...

nonostante cio', ora che sto a Madrid (pur non essendo corrispondente, se no a me stesso) la bellezza di vivere l'atmosfera, l'incanto, di quella Citta' manca. E quindi ti vien voglia di nuovo di quello stile di vita semplice e rilassato dove coltivare le tue idee, ispirato dagli angoli sugegstivi, dallo spazio e dalla luce del Tejo. La città perfetta probabilmente non esiste. Tom