martedì 22 giugno 2010

MIRAGGIO A TRE BOTTONI

Accade solo una volta all'anno di fronte alla cattedrale di Lisbona, nell'ultima notte di primavera.
Forse sono le donne della vicina Alfama, che svuotano l'armadio dei mariti per la nuova stagione.
Oppure è un magico effetto della coscienza climatica dei cittadini, desiderosi di caldo e indumenti leggeri, ormai stanchi di coprirsi.
Nessuno potrà mai spiegare l'apparizione di queste giacche abbandonate.

Passano all'alba un vagabondo alcolizzato e un giovane pakistano diretto in Mouraria. Sostano increduli della fortuna avuta.
Le provano, controllano le cuciture delle tasche e si allontanano portandole addosso.
Comincia l'estate.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai iniziato a divertirti. Mi piace, dái dái dái. complimenti.

T.

ps "un pakistano diretto in Mouraria" é la firma. Lo dico per il giovane lettore, quella é la firma.

hyperpower ha detto...

hai una mail eh... ;)

Anonimo ha detto...

il titolo di questo blog mi ha esaltato per due motivi:
- fra poco mi trasferirò a Lisbona per 6 mesi, in Erasmus
- rimanda a una canzone dei subsonica su Torino, la città dove sono nata e vissuta finora.
sono piena di voglia di partire e anche di timori, e il tuo blog mi ha fatto conoscere un po' meglio una città che mi è quasi totalmente sconosciuta. Quindi che fortuna averlo trovato! :D

Giulia

Sandro ha detto...

nuova vita pisana...
vecchia tastiera portoghese!
"é" un'altra firma...

Sandro ha detto...

ciao giulia, guarda questo, ha fatto meglio dei subsonica...
http://www.ibs.it/code/9788874060993/farina-corrado/cielo-sopra-torino.html