giovedì 11 dicembre 2008

LA LIBRERIA PIÙ PICCOLA DI LISBONA

Fuori...

Dentro...

Escadinhas de São Cristovão 18, Mouraria.
Profonda mezzo metro e larga tre, per metterla a fuoco indietreggio ed entro in bagno: ci trovo il padrone.
- “Piacere, Simão. Come ti chiami?”
- “Ops, scusi, io…io? Sandro”.
- “Ah, come Sandro Pena, grande poeta! Italiano?”
- “Sì, Penna…ma finisca eh, io esco!”

Stringo le spalle e do un’occhiata: libri usati, dischi, fumetti. Uh, c’è pure Marcovaldo!

- “Ah, Italia, Italia: Pirandelo, Buzati, Manzzoni…
- “Simão, il locale: scelta o casual…”
- “Eccolo! Poesie di António Botto, il Sandro Pena portoghese. Io insegnavo chimica in un liceo, ma poi ho lasciato. I libri, i libri…”
- “Qual è il suo preferito?”
- “Ah, Sinais de fogo, dell’immenso Jorge de Sena, il mio educatore sentimentale. E tu, leggi i nostri autori?”
- “Umh, sì…Pessoa, Saramago, Lobo Antunes…poi…poi…”
- “No, no, no! Sempre loro!”
Simão si adira e scatta una lezione di letteratura lusitana. Mi introduce a Teixeira de Pascoaes, “il mistico”, recita mezzo sonetto di Eugénio de Andrade e divaga sui futuristi alentejani.
Io, però, porto via Marcovaldo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

e il negozio di guanti? e il calzolaio? e il venditore di francobolli? altri posti formato micro per le strade di lisbona...
I.

elisa ha detto...

"io, però, porto via marcovaldo." sorrido. e.