giovedì 28 febbraio 2008

RUA DAS FARINHAS nº1


Io mi sono posto la stessa domanda.
Sono entrato e l’ho fatta ai camerieri, e pure al cuoco, ma nessuno sapeva. In compenso ho ottenuto il numero del proprietario, lo chef portoghese Diogo Carqueiro.
“Guardi, quel nome nasconde un segreto, anzi, di più, un tradimento inconfessabile al grande amore della mia vita, capisce? Se mi promette di tacerlo gliene parlerò”.
Bloggers, brutta razza, ma i cuochi, quanto narcisismo.
“Fino a tre anni fa gestivo il ristorante Fusão, dove proponevo alta sperimentazione a bassi prezzi. Alta sperimentazione per mia scelta, bassi prezzi per scelta dei clienti: non ero ancora affermato, e appena presentavo menù sui 20 euro l’affluenza si azzerava. Lavoravo sedici ore al giorno con doppi turni sia a pranzo che a cena, solo così potevo recuperare le spese e mantenermi legato alla grande cucina. Vivevo per il ristorante, non era il ristorante che mi dava da vivere, e questa relazione andava invertita. Allora feci ricorso alle ricette popolari italiane, economiche e di buona qualità. Fu un successo, tutti si complimentavano, ma intimamente sapevo di condurre un locale traditore, infedele alla mia passione per le ricette d’avanguardia. Una volta lo confidai a un amico di Roma, e lui mi disse: ‘Sì Diogo, questa locanda tradisce il tuo amore in cambio del vile denaro: è proprio una baldracca'. E fu così che chiamai il nuovo ristorante Cantina Baldracca, chiaro?”
“Ma scusi, visto che è un segreto, ai portoghesi che le chiedono il motivo di un nome tanto incomprensibile cosa dice?”
“Oh, niente, che è una parola italiana con un suono fantastico”.

1 commento:

anto ha detto...

conosco questo posto.