mercoledì 23 febbraio 2011

PEZZI DI VETRO

Ho sbagliato a immaginare Rua da Bica come una lingua protesa verso l’alto, con una bocca in fondo alla discesa che sputa e inghiotte i vagoni della funicolare.
Adesso sognando gli ho donato la parola, e la sua voce ha il suono di una bottiglia che si spacca e va in frantumi.
Dice qualcosa: mi vuole lì.
Mi sveglio nel cuore della notte e vado all’appuntamento come un sonnambulo.

Arrivo. Ora capisco: era il gioco che faceva un amico.

4 commenti:

fakeframes ha detto...

e vabbé ma allora sto blog lo sto facendo io!!!!!!

comunque sei un quaqquaraqquá, il vero giocatore lancia la bottiglia da molto piú in cima. Il professionista esperto si diletta anche con la difficilissima super bock mini.

Sandro ha detto...

e chi ddù cugghiuna!
avevo problemi di illuminazione e inquadratura più in cima. il mio treppiedi adesso è uno scarpone da montagna con un tubo di cartone infilato dentro.

consiglio per tutti: alzate un bel po' il volume per vedere il filmato!

Anonimo ha detto...

bresci questa attrezzatura la vogliamo rinnovare???
cazzu cazzu...

Luca ha detto...

C'è un interessante reportage di viaggio che parla di Lisbona. E' un bel libro di Miranda Miranda che si intitola "Il Portogallo è un'isola". E descrive bene anche l'ELECTRICO...!!!