“Cucita sulle magliette non ci basta più!”
Con questo slogan nel 2004 i dirigenti del Benfica ammutolirono gli scettici e acquistarono Vitória, un’aquila reale che nei recenti campionati ha “animato” il logo societario con un numero che incantava i tifosi ad ogni pre-partita: l’atterraggio a spirale sul prato dell’Estádio da Luz.
La meravigliosa favola del “rapace ultrà” si è conclusa però due settimane fa: durante un volo di esercitazione un black-out della corrente ha disorientato Vitória, che si è spersa per i tetti di Lisbona. L’episodio ha generato lo scompiglio: l’addestratore spagnolo Juan Bernabé è stato licenziato poiché in esubero, il WWF ha esposto denuncia alla squadra, e un gruppo di abbonati ha reclamato nuove tessere col profilo di Eusébio sovraimpresso al posto dell’aquila traditrice. La dirigenza ha fatto sapere che la richiesta è inaccettabile perché “ad Eusébio hanno già dedicato un aereo della TAP, una statua all’ingresso dello stadio e una lontra dell’oceanario”.
L'aquila Vitória con il kit del tifoso
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lunedì 6 ottobre 2008
FUGA PER LA VITÓRIA
giovedì 11 settembre 2008
COME ERAVAMO
New York, inizi del '900. Una famiglia di immigrati italiani sbarca ad Ellis Island.Lisbona, settembre 2008. Immigrati italiani si riuniscono per assistere a una partita della nazionale di calcio. A destra, sopra un tipico giradischi dell'epoca, si riconosce pure una Torre di Pisa.
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